E' PRIMAVERA, ARRIVA UN FRESCO VENTICELLO DI FOGNA...

Non ci crediamo più. Possibile che ogni volta che si avvicina una tornata elettorale parta una campagna giudiziaria contro Berlusconi? E’ una cosa talmente rituale e ripetitiva che non si lascia più credere, ed in effetti sono tanti coloro che, anche a sinistra, nutrono forti perplessità sui contenuti di questa nuova “inchiesta”.
Ne riassumiamo, in breve, il nocciolo: il Premier – che qui, sia chiaro, non intendiamo difendere “a prescindere”, anche perché non ne ha bisogno – è sotto indagine per aver detto al telefono ad un membro dell’AgCom, Innocenzi, e al direttore del TG1 Minzolini, che è stufo di sentirsi diffamare ed insultare in continuazione da Santoro, e che quel programma così com’è fa schifo e meriterebbe di essere chiuso. Cose, tra l’altro, del tutto condivisibili. Vorrei vedere chiunque, se esistesse un programma radiotelevisivo fatto non per smascherare ribalderie assortite (ci sono: ad esempio Striscia la Notizia e le Iene su Mediaset, Report e per certi versi anche Chi l’ha visto sulla Rai, solo per citarne qualcuno), ma per parlare a senso unico solo di episodi, veri o più spesso presunti, che vedono protagonista un solo individuo, una sola parte, una sola fazione. Tanto per dire, un Santoro di destra che se la prendesse con Prodi – eppure di quel falso perbenista disonesto di cose da dire ce ne sarebbero state a bizzeffe – non è mai esistito.
Mutatis mutandis, sarebbe come se Mourinho venisse perseguito perché caccia i cronisti dalle proprie conferenze e venisse intercettato mentre chiede ad un amico direttore di testata che chiudano “Controcampo”. E non rileva la diversa posizione delle due persone citate: il comportamento è assolutamente uguale.
Insomma, anche stavolta la rilevanza penale è nulla. E forse anche quella politica ed umana. Ma parlarne a due settimane dalle elezioni può spostare pochi quanto essenziali voti degli indecisi, magari lasciandoli a casa. Anche per questo, con una sinistra senza idee che continua a ripetere che “gli italiani vogliono vedere trattati i loro problemi, non quelli di Berlusconi”, abilissima nel crearli, questi problemi, e quindi a far sì che questo argomento possa essere utilizzato, il Centro destra potrebbe fare tanto e non riesce a farlo: impossibile attaccare quando sei sempre costretto a difenderti. Anche se l’attacco arriva con un venticello di fogna.

I percorsi del Casello

Cari amici del Casello, dopo qualche settimana di silenzio ripartono le pubblicazioni sul nostro blog, sulla nostra arena virtuale che così tanti argomenti ci ha fatto dibattere in questi primi sedici mesi.
Non mi attardo sul periodo intercorso, sebbene cose ne siano successe, e anche tante, e anche strane: dalle firme per le elezioni alle Olimpiadi invernali, dagli Oscar a via Poma, tanto per ricordare qualcuno tra gli eventi clou. Proveremo a commentarne insieme quelli che più hanno destato l’attenzione del Casellante.
Parleremo anche delle elezioni regionali prossime venture, e di quanto sia necessario, direi quasi vitale, cercare di mandare a casa il “gerundius infelix”, specie animale che ha infestato la Liguria nell’ultimo lustro.
Inoltre ci sono nuove pubblicazioni che meritano la nostra attenzione, delle quali daremo conto fin dalla prossima settimana.
A tal proposito il Casellante non può non compiacersi dell’ottimo riscontro avuto dal “romanzo del Casello”, ossia “Il Casello nascosto tra gli alberi”, che trova spazio qui di fianco: grazie a quanti lo hanno comprato e letto, e ancor più a coloro che ne hanno commentato le pagine. E’ stato un piacere essere in vostra compagnia, e lo sarà ancor più in futuro.

ANCHE A GENOVA APRE BANCA ETICA!

A quasi undici anni dallo start ufficiale Banca Etica ha aperto una propria filiale a Genova, città che, forte delle sue tradizioni nel campo dell’associazionismo e della solidarietà, all’istituto bancario “alternativo” per DNA ha dato tanto fin dai tempi della Cooperativa “Verso la Banca Etica”.
Le manifestazioni che hanno fatto da corona all’apertura hanno coinvolto tutto il territorio ligure, da La Spezia fino a Ventimiglia, dove si sono tenuti incontri a tema a simboleggiare la “presa di possesso” dell’intera regione da parte della banca.
Il clou degli eventi si è peraltro concentrato a Genova nella giornata di sabato 30 gennaio. Dapprima il taglio del nastro della nuova sede, in via San Vincenzo 34, non lontano dalla stazione Brignole, alla base del grattacielo ex Sip. Tante le personalità presenti, dal vice presidente della Regione Massimiliano Costa, che ha seguito il percorso di Banca Etica fin dall’epoca dei suoi trascorsi nello scoutismo cattolico, a Mons. Giampiero Carzino, dalle cui parole è emerso il riferimento alla missione di Banca Etica a servizio della promozione umana. A tagliare la fettuccia gialla e blu è stato Francesco Fassone, coordinatore dei soci della Liguria, che tanto si è prodigato per portare valori e contenuti di Banca Etica nella nostra regione.
Nei nuovi locali della banca è stata poi aperta al pubblico la mostra “Dieci anni di Banca Etica”, che racconta il percorso di questo istituto di credito così singolare nel panorama finanziario internazionale da meritare davvero un momento di attenzione nelle pur frenetiche attività quotidiane di ciascuno.
Più tardi, nell’auditorium di Palazzo Rosso, ecco la tavola rotonda: “Banca Etica. Un seme per l'economia responsabile: cultura e società civile, ambiente, cooperazione sociale e internazionale”, moderata con la vivacità del suo stile scout da Gabriele Giuglietti, genovese, che di Banca Etica è il Vice Direttore Generale.
Tanti i relatori presenti, e contenuti tutt’altro che scontati.
Il primo a prendere la parola è stato Fabio Salviato, Presidente di Banca Etica, il quale, con un’immagine cara alla gente della Liguria, ha paragonato il percorso dell’istituto da lui guidato al viaggio di una nave e del suo coraggioso equipaggio nel pericoloso mare della finanza.
Mario Crosta, che di Banca Etica è Direttore Generale, ha tenuto particolarmente a ringraziare tutto il personale della banca, presente in massa alla giornata genovese, per la realizzazione del sogno: aprire una filiale anche a Genova.
Per Claudio Basso, rappresentante delle ACLI nel Forum Ligure del Terzo Settore, la definizione di un nuovo modello di sviluppo deve interessare anche settori storicamente lontani dall’intervento sociale, e per farlo è indispensabile puntare sulla formazione, affinchè economia re crescita responsabili diventino un modo di sentire diffuso e comune.
Lorenzo Becchetti, docente alla Sapienza e presidente del Comitato Etico della banca, ha insistito sull’incontro tra consumo responsabile (“i cittadini che votano col portafoglio”) e impresa pioniera. Infatti, dice citando a più riprese l’enciclica “Caritas in Veritate” (che ha costituito lo spunto per molte riflessioni di questa giornata), il fatto che certi approcci vengano fatti propri dalle banche tradizionali significa che si è seminato bene, anche se la specificità di Banca Etica la rende un “unicum” nel panorama finanziario.
Su basi analoghe anche l’intervento del Professor Lorenzo Caselli, che ha parlato a questo proposito di economia che nasce dal basso per concretizzarsi in iniziative che senza negare il profitto sanno andare al di là per realizzare finalità umane e sociali. Banca Etica, in questo contesto, è uno dei soggetti che, lavorando a beneficio del “Non Profit”, terreno di sperimentazione di nuove potenzialità, operano per un pluralismo delle istituzioni e la migliore e più completa soddisfazione dei bisogni sociali.
Beppe Gallo, segretario nazionale della Fiba/Cisl, ha definito Banca Etica “un’impresa lungimirante e visionaria”, giacchè i due termini – “banca” ed “etica” – oggi sembrano incarnare un vero e proprio ossimoro. Anche in questo caso la “Caritas in Veritate” viene in soccorso, quando dice che l’economia del dono dev’essere immanente all’economia di mercato.
A chiudere l’intervento di Sabrina Siniscalchi, una lunga esperienza in “Mani Tese” ed oggi a Banca Etica, che ha auspicato un maggiore interesse verso il bene comune, sebbene i segnali non siano incoraggianti, vista la sproporzione esistente tra quanto investito dai governi per salvare le banche dallo tsunami finanziario di un anno fa e quanto stanziato a favore della riduzione dei danni ambientali.
Alla fine, festa per tutti, con il ricco buffet allestito dalla Comunità Emmaus, una delle tante realtà che ha creduto da subito in Banca Etica, uno strumento diverso ed un ponte tra quanti, nel mondo dell’associazionismo e del volontariato cattolico e laico, credono in un nuovo modello di sviluppo che abbia al centro la persona.

ANCHE A GENOVA APRE BANCA ETICA

Sabato pomeriggio, a Genova, Banca Popolare Etica aprirà ufficialmente la propria filiale genovese.
Alle ore 15.15 è previsto il taglio del nastro, alla presenza delle più alte cariche dell'Istituto, presso la sede di Via San Vincenzo 34, dove sarà allestita la mostra "Dieci anni di Banca Etica".
Più tardi, esattamente alle 16.30, all'Auditorium di Palazzo Rosso, incontro pubblico: Banca Etica. Un seme per l'economia responsabile:cultura e società civile, ambiente, cooperazione sociale e internazionale.
Interverranno, tra gli altri, il Presidente di Banca Etica Fabio Salviato ed il Direttore Generale, Mario Crosta, e poi esponenti dell'associazionismo, del sindacato e dell'economia, tra i quali il Prof. Lorenzo Caselli.
A moderare l'incontro Gabriele Giuglietti, Vice Direttore di Banca Etica.
L'ingresso è libero, e può essere un’ottima opportunità per ragionare di economia e di mercato in maniera un po’ diversa rispetto a come questi temi ci vengono imposti dai mezzi di comunicazione di massa.

VINCONO I PIU' PICCOLI ALLA MOSTRA DEI PRESEPI DELLA SCUOLA P. OTTAVIO ASSAROTTI

Grande successo di pubblico per la premiazione, sabato 16 gennaio, della terza edizione della Mostra Concorso dei Presepi organizzata dalle Scuole Paritarie Padre Ottavio Assarotti per gli alunni delle elementari e della scuola d’infanzia.
In realtà, al di là del successo della premiazione, bisognerebbe parlare del successo della mostra in sé, che ha visto i piccoli concorrenti partecipare con grande entusiasmo e profusione di energie, cercando di veicolare messaggi chiari e semplici nel più puro spirito natalizio, a partire dall’utilizzo di materiali riciclabili, dalla capacità di mettere a frutto le conoscenze apprese a scuola (la manualità, ma anche i significati veri del Natale), per arrivare alle tante piccole gioiose rappresentazioni natalizie esibite al pubblico ed espresse davanti a genitori ed amici.
A fare da cornice alla kermesse il sempre accogliente Salone dei Convegni della società Iride (già AMGA) di Via SS. Giacomo e Filippo a Genova.
Palpabile l’attesa per i numerosi e prestigiosi premi in palio, anche perchè è stata quest’anno una votazione dei visitatori, separatamente adulti e minori, si è affiancata al responso della giuria ufficiale composta da esperti qualificati estranei alle scuole.
Un po’ a sorpresa, tutte e tre le votazioni hanno indicato vincitrice della simpatica competizione la Scuola dell'Infanzia, per l’originalità del lavoro, per l'efficacia dell'insieme, per l'utilizzo di materiali poveri, e per la gran profusione di dettagli, curatissimi.
A testimoniare il crescente successo di quest’iniziativa, da rimarcare la significativa partecipazione di autorevoli sponsor, a partire dal Municipio Centro Est che ha concesso il patrocinio, alla Soc. IRIDE, al Presidente della Regione Liguria, al Sindaco di Genova, al Presidente della Provincia, ed a numerose primarie Aziende.
Davvero oltre le attese la partecipazione del pubblico alla cerimonia della premiazione, svoltasi alla presenza di numerose autorità religiose e civili, dei quasi 200 alunni e dei loro genitori e familiari, tanto che il Salone era stipato all'inverosimile. Nel corso della mattinata ogni classe concorrente ha allietato gli intervenuti con un momento espressivo: chi un canto, chi una poesia declamata in coro, chi una breve parte recitata. Un gradevole rinfresco ha concluso la cerimonia, che ha archiviato nel migliore dei modi il sereno periodo natalizio.